Exhibition

2021

Progetti d'autore

 

Diego Salvador

 

Tracce: I cambiamenti climatici

 

fotografia

 

Il progetto è una riflessione sui cambiamenti climatici. Cambiamenti che coinvolgono non solo l’ecosistema ma  anche il nostro sistema sociale e di valori. Richiamare  l’attenzione sui nostri comportamenti quotidiani che possono contribuire a salvare il nostro futuro. Non ho desiderato commentare i disastri che riempiono la cronaca giornaliera ma stimolare la riflessione attraverso una descrizione meramente astratta.  Ho scelto una tecnica fotografica che mi è cara: il mosso.

In questo caso orizzontale e verticale. Verticale per l’architettura segnato da linee verticali e orizzontale per il paesaggio dove emergono i pixel. Linee verticali e pixel ad indicare l’indebolimento progressivo e la perdita della consistenza delle componenti del nostro pianeta edifici, terreni, corsi d’acqua, del mare e altro.  Questo degrado che influenzerà  anche la tonalità dei colori che conosciamo. Si arriverà  progressivamente ad una sorta di bicromatismo privo di forza, consistenza e di qualsiasi carica identificativa. Allora del mondo resteranno soltanto tracce, prive di bellezza e di significato. 

 

Biografia

Nato nel 1949, di origini trevigiane, ha trascorso la giovinezza a Montebelluna (TV) ma successivamente, per ragioni di studio e di lavoro, ha abitato in varie località in Italia e all’estero divenendo a pieno titolo un  cittadino del mondo. Dal 2010 risiede a Trieste, crocevia di popoli e culture nel cuore della Mittel Europa. Laureato in giurisprudenza, ha svolto la sua attività professionale in gruppi multinazionali italiani ed esteri come Dirigente ed Amministratore. Oggi svolge attività di consulenza aziendale.  Si avvicina alla fotografia nel 2008 frequentando i corsi dell’Istituto Italiano di Fotografia, della Fondazione Forma di Milano e dello I.E.D di Venezia.  Ha iniziato ad esporre nel 2012 e le sue fotografie sono detenute da privati ed enti pubblici in Italia e da soggetti privati esteri. Cultore di storia e teoria della fotografia è legato, in particolare, alla fotografia mossa e sfocata. Questa modalità espressiva nasce nel 2012, in concomitanza alla rilettura del libro La Modernità Liquida di  Zygmund Bauman.  Delle sue fotografie ed esposizioni hanno parlato la stampa, le riviste di settore e d’arte. Alcune sue fotografie sono state utilizzate per campagne pubblicitarie di prodotti di moda.

Vania Buono

 

Between the Match Point

 

fotografia

 

È un progetto di 10 immagini in B&W che raccontano alcuni aspetti, sottoforma di visioni, di un Club Sportivo di Tennis, come luogo emozionale e non necessariamente legato alla disputa del gioco. Infatti il match in questione è solo un pretesto per indagare zone connesse tra loro da presenze invisibili o inaspettate, che regolano l'attenzione verso istanti fissati e rapidamente cancellati, ma che si ripropongono all'infinito, mai uguali. Un luogo, come tutti i luoghi, che ha una sua vita segreta, un gioco parallelo ad un altro.

 

Biografia

Si è diplomata in Scenografia all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Lavora principalmente con l'immagine fotografica. Fra le collaborazioni, quella con Danny Rose Sa.r.l. di Parigi, eventi speciali e allestimenti scenografici multiexperience. Mostre a Firenze, Bologna, Mantova etc. Vive e lavora a Foligno (PG)

 

Monica Bisin

 

Angoli interiori

 

fotografia

 

"Rinchiusa in un angolo...fragilità.

 

Uno scudo  di vetro che in un attimo può perdere l'equilibrio e frantumarsi in mille pezzi.
Da dentro si vede l'esterno ma è poco nitido, opaco.
A volte la battaglia con se stessa le fa mancare l'aria, le lascia uno spiraglio per respirare...quasi il collo di una bottiglia....

Il suo corpo si incurva, si chiude e assume la forma del suo contenitore....difficile poi tornare in posizione eretta...."

L'autrice è da sempre affascinata dalla mente umana, dai meccanismi del pensiero, dall'analisi dei comportamenti.
Ognuno di noi vive  una realtà personale derivante dalle proprie esperienze, dai  pensieri, dagli schemi mentali...dalle debolezze.
Perchè non è vivere umano... qui... in questo tempo, in questo luogo  che ci conforma e sottomette...
 

Biografia

Nata a Roma, ex fotografa professionista, organizza da ormai 12 anni eventi culturali.

Mario Vintari

 

Tutti i cazzo de giorni

 

fotografia

 

Quale è stato l'input che mi ha portato a fotografare una scritta su un muro per un anno intero, per di piu nell'anno “quadrato”? (2020)

Io e la scritta ci siamo incontrati una mattina a poche centinaia di metri da casa mia, era la fine del 2019, non l'avevo  vista prima, quindi per me poteva anche essere fresca di giornata.

Dopo averla notata, quella mattina, mi sono fermato a osservarla meglio, girandole intorno, e  con lo  smartphone l'ho fotografata piu volte .

Mentre continuavo il tragitto verso lo studio, ho continuato a rimuginare su quell'incontro casuale,  arrivando addirittura a delirare di volerne fare un progetto fotografico.

Il mio rapporto di fotografo con quella scritta poteva articolarsi in vari modi, ignorarla del tutto, fare uno scatto singolo, così da averne una traccia, oppure  dargli retta, accettare l'invito della scritta, prendendola alla lettera.

La scritta diceva “ tutti i cazzo di giorni”, e così  ho deciso di fare.

Iniziai a fotografarla dal primo giorno del 2020, e ho continuato a fotografarla per un'anno intero, tra l'altro bisestile, così il mio impegno ha raggiunto i 366 scatti.

Intorno a questa scritta ho costruito un microcosmo, dove sono entrate prepotentemente tutte le situazioni che quotidianamente mi sono trovato davanti nel mio percorso giornaliero.

Ad un certo punto oltre la scritta, c'era tutto quello che gli poteva girare intorno, il mondo. Inoltre il 2020 (anno quadrato) ci ha fatto vivere la pandemia, così che tutto il resto della produzione ne è stata influenzata pesantemente.

Ho scattato ogni giorno una foto, così come me la sentivo in quel momento, non ho mai intenzionalmente scelto la stessa ora, la stessa luce, ho lasciato che la casualità determinasse il risultato, ovvio che ci ho messo anche del mio, decidendo le varie inquadrature, i punti di vista ecc.

Ho infilato dentro queste immagini tutto quello che capitava a tiro nell'attimo in cui capitava, fossero umani , oggetti, o altro.

L'unica costante sempre presente in ogni scatto è stata la scritta, come la colonna sonora di un film, come la didascalia nelle foto, stava a ribadire l'idea che tutto si muove ma tutto sta fermo, tutto cambia ma tutto si ripete all'infinito, in qualche modo è stato un po' questo il significato a cui mi sono ispirato per questo lavoro : l'essere e l'apparire del tempo nello spazio

 

Biografia

Nasco a Roma il 31 marzo del 1956

Ho frequentato la Facoltà di Storia e Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma. Nel 1979 inizio la professione, come collaboratore del fotografo di scena Enrico Appetito (fotografo di Alberto Sordi).

Dal 1985 al 1992 gestisco con altri due fotografi lo Studio-laboratorio di stampa professionale “Emmecolor”, specializzato in foto industriale, di moda e di cerimonia . Nel 1993 apro lo studio fotografico “Le Photo”.

In quegli anni curo la fotografia per alcuni stilisti, tra cui Gigi Pari di Rimini, Cobra di Roma, ecc. Nel 2000 partecipo e vinco il concorso “Le Logge” nell'ambito della manifestazione internazionale Toscana Foto Festival di Massa Marittima con il lavoro “Pianeta Termini”. Li conosco e inizio a frequentare il maestro Franco Fontana. Da questo rapporto scaturisce, fra le altre cose, una mostra collettiva dal titolo “Quelli di  Franco Fontana”.

Dal 2001 al 2006 espongo lavori fotografici in varie città, Soligheto(TV); Massa Marittima(GR); Frosinone; Roma; Milano; Albano Laziale (RM); Torino, ecc. 

Ho collaborato con diverse testate giornalistiche ( tra cui l’Espresso, ed.Mondadori, ed. Cioè, ecc.); per alcuni anni ho collaborato con la rivista PM, curando una mia rubrica.

Da anni sono impegnato nella fotografia con finalità sociale, collaboro con organizzazioni impegnate sopratutto nell'ambito della disabilita intellettiva

Special Olympics (programma internazionale sportivo per persone con disabilità intellettiva), con cui abbiamo realizzato il libro fotografico “I Can”, presentato nel 2006 da Giorgio Armani. 

L'AIPD Roma (Ass. Italiana Persone Down) con cui ho realizzato i loro ultimi 5 calendari, fotografando insieme ai ragazzi/e con sindrome di Down, molti personaggi famosi dello sport e del mondo dello spettacolo e della cultura, come il prof. Umberto Veronesi, il regista Ferzan Ozpetek, Francesco De Gregori, Lino Banfi,Andrea Lo Cicero, il cuoco Gianfranco Vissani, il grande Nicola Pietrangeli, l'attore Marco Giallini, e tanti altri. 

Nel 2013 ho ricevuto dalla FIAF l'onorificenza AFI (Artista della Fotografia Italiana). In questi anni ho partecipato a diversi progetti fotografici tra cui:

Napoli vita, morte e miracoli, mostra fotografica all chiesa di “San Severo al Pendino”, con il patrocinio del comune di Napoli

I Misteri di Trapani mostra fotografica al “Museo Diocesano” di Albano Laziale

'Na Gita ai Castelli, mostra fotografica alle “Scuderie Aldob

Angela Marano

 

Ritratto di una Pandemia

 

fotografia

 

Cosa ci aspetta? Il timore di un abbraccio, l'angoscia di restare soli. La scoperta di non riconoscersi una volta spogliati dalle consuetudini? Il non sapere distinguere il desiderio dal piacere, la noia dal silenzio. Sapremo darci spazio, riempiendolo? Sapremo resistere al desiderio di evasione dalla realtà? Sapranno i nostri animi bastarsi? Le nostre voci calmarci? La vita ci invita a raccoglierci. Chiudere la porta alle spalle, entrare nel nostro angolo di mondo sicuro, casa. Costruzione di terra e cemento, carne e ossa. Memorie, azioni, rimpianti, ambizioni, malizie. Siamo davvero tutto ciò che vi è riposto dentro? Che fiorisca il meglio di tutti noi. CO ndi VID o fotografie e haiku per non dimenticare

 

Biografia

Nata a Trapani, ha vissuto a Castelfranco Veneto, Roma e Velletri, oggi vive a Giulianello, in provincia di Latina. Laureata in scienze dell’educazione, insegna nella scuola dell’infanzia da quaranta anni. Appassionata delle arti in genere, approfondisce e si diletta in pittura, fotografia e poesia breve. Viene selezionata ed entra a fare parte della prima antologia:Haiku tra meridiani e paralleli, Edita da Fusibilia Edizioni. Partecipazioni alle antologie: La tentazione di esistere Hyperversi XXXVI Dieci anni VII per la casa editrice Limina Mentis., con i suoi componimenti di poesia breve. Al suo attivo ha la pubblicazione della raccolta poetica: Un attimo di vita che si fa verso. Edita da deComporre Edizioni. Ha partecipato e viene selezionata nell’ antologia: Teorema del Corpo – Dire D’Eros , per Fusibilia Edizioni E’ autore dell’anno Nella rivista L’ Arrivista – Quaderni democratici per Limina Mentis Edizioni. Partecipa all’antologia Pagine Bianche ( XL ) ,per Limina Mentis Edizioni. Coautrice con le sue fotografie nella raccolta poetica: Parole finalmente attese – Nuovi Occhi sul Mugello – Edizioni N.O.S.M In collaborazione con il poeta Gianni Calamassi. Partecipazione all’evento Profumi di poesia, Viaggi Lirici essenziali a cura delle artiste poete Dona Amati e Antonella Rizzo,con una personale fotografica. Partecipazione con la pubblicazione di alcune fotografie su: Rendez Vous de la Mode - Fall Winter 2015/16 Arts Crafts Per lo stilista Haute Couture GianPaolo Zuccarello. Partecipazione al Museo della fotografia di Bari con alcuni scatti personali:Tema lo Sguardo. Partecipazione al Museo della fotografia di Bari Per il giorno della memoria Haiku di commento alle Opere dell'Artista Franco Altobelli. Fotografie selezionate da Locomotiv per il Tema (Ri)conoscersi e il Tema Memoria Posterzine ovvero una rivista/poster formato A3 tematica di articoli, su un verso, e una foto d'autore, sull'altro, legati da un tema diverso per ogni mese con distribuzione gratuita, realizzata dall’associazione culturale La Stazione, di Giulianello (LT). Partecipazione al calendario 2015 con testi Haiku Edito dall’ Associazione chi dice Donna. Collaborazione Con il fotografo Giuseppe Conti Fotografia dal treno verso Oblast’ di Charkiv con Testi Haiku. Collaborazione fotografica con l’artista designer Daniela Chionna:reportage fotografico alle opere Cosmos 2017 polimaterico su tavola e Nuova Era polimaterico su tavola. Partecipazione con la pubblicazione di una fotografia alla rivista Arte - Editoriale Giorgio Mondadori sempre per l’artista Daniela Chionna. 16/17 novembre Fiera di Padova / Cotemporary Art Talent Show. Partecipazione San Vittore del Lazio Evento Ars Ventis – con fotografie e componimento poetico. Partecipazione allo staff fotografi per:IgnorArte associazione culturale di artisti impegnata nella curatela di eventi dei loro linguaggi contemporanei ed artistici. Partecipazione con una fotografia selezionata ,Progetto fotografico : Natura – Libro fotografico a cura del FAG artivisive.it Partecipazione con una fotografia selezionata, Progetto fotografico: Ritratto psicologico – in esposizione finale al circuito della fotografia a Roma, acura del FAG artivisive.it Fotografie selezionate per il catalogo Cubi di Artista – collettiva a cura di IgnorArte.com Instaura alleanze creative, abbinando i suoi testi poetici e i suoi scatti fotografici ad opere e performance di artisti contemporanei. Cura l’immagine ritratto di alcuni artisti Performer. E’ partecipe ed attiva ad eventi di cultura, arte e moda. Cura reportage fotografici per eventi. Cura una sua linea fotografica dal nome Postcardnuance. Prossime partecipazioni e pubblicazioni in uscita. Sito Web angelamarano2013.wixsite.com/postcardnuance Email angelamarano2013@gmail.com Facebook Angela Marano PostCardnuance Instagram Angela Marano PostCardnuance

Flavia Carbonetti

 

Rêveries

 

fotografia

 

Il sogno, a volte, apre passaggi in spazi apparentemente non conosciuti facendoci viaggiare verso confini senza tempo carichi di significati simbolici sorprendenti.

 

Biografia

Il mio nome è Flavia Carbonetti e risiedo a Roma da molti anni.  La fotografia è per me una grande passione e rappresenta la libertà. Libertà di fissare in uno scatto la bellezza del creato, il suo mistero, la sua magia. Potere scrivere una poesia con un' immagine, varcare la soglia della ragione e suscita emozioni che parlino, attraverso all'anima, all'anima dei miei simili, è per me una sfida che accolgo con gioia ogni volta che scatto una fotografia.

Ernesto Fiorentino

 

Forgotten nature

 

fotografia

 

ll progetto nasce dalla collaborazione tra il fotografo Ernesto Fiorentino  e la performer Tiziana Cesarini e racconta di una lepre ( la maschera in cartapesta è opera dell’artista Paolo Rampelli ) che si perde in una metropoli moderna, desolata e sporca vagando alla disperata ricerca della Natura perduta e rimanendo intrappolata in una gabbia fatta di linee rette e razionali. Il fotografo enfatizza e sottolinea le linee presenti in quell’ ambiente urbano con uno sguardo attento alle geometrie e con la scelta del bianco e nero per naturale contrapposizione  alle forme morbide e i colori brillanti della Natura.

 

Biografia

Fiorentino Ernesto, inizia il suo viaggio fotografico una decina di anni fa frequentando numerosi corsi e workshop di fotografia.  Si fa notare inizialmente per le sue foto di architettura moderna con una sua personale visione dello spazio ed ossessione per le geometrie, ma con il tempo ha cominciato a spostare il suo interesse anche sulla ritrattistica di soggetti “non convenzionali”, infatti i suoi ritratti non sono la ricerca del reale ma piccoli viaggi onirici e talvolta claustrofobici. A partire dal 2015 i suoi lavori trovano spazio in numerose mostre fotografiche collettive nelle gallerie romane prima e poi in giro per l’Italia, per due anni consecutivi, grazie alla TAG di Roma, trova spazio espositivo  all’interno del festival internazionale della fotografia Voies off ( 2017 – 2018 ). Risulta finalista per due anni all’ international Sipa contest nella sezione Architettura ( 2018 – 2021 ) ed una volta all’ ImagOrbetello nella sezione ritratto ( 2020 ). Vincitore di due contest nel 2019, il primo “Ritratto Psicologico” organizzato dalla Fag ed inserito nel mese della fotografia romana, il secondo organizzato da Dignity che ha trovato spazio espositivo presso il museo “Crocetti”di Roma. Una sua foto di architettura ottiene una pubblicazione su una rivista di settore.

Fabio Cantiani

 

L’atto creativo: genesi di una maschera in argilla

 

fotografia

 

Il lavoro di Fabio e Leonardo nasce dall’idea di unire espressioni artistiche differenti: la scultura, il modellare un’immagine con le mani e con il cuore, e la fotografia, la possibilità di trasmettere una sensazione, un messaggio, di condividere un’emozione. Le immagini delle mani che discrete spuntano dalle foto danno un senso al progetto: foto che cercano di trasmettere il talento e l’emozione di chi sta creando dal nulla e di chi osserva l’alba della creazione nell’argilla che viene plasmata.

 

Biografia

Fabio Cantiani nasce a Roma nel 1965 dove vive e lavora. Si avvicina alla fotografia sin da ragazzo con curiosità provando a cogliere i particolari di un’immagine dal piccolo oblò di una macchina compatta.  La composizione suggestiva di una foto scattata in vacanza ed il coraggio di partecipare ad un concorso fotografico gli vale la segnalazione speciale della giuria. Da allora prova costantemente a leggere il portfolio di importanti fotografi e semplici appassionati per trovare la sua forma di comunicazione fotografica. Nel 1999 segue il corso dal titolo “La Fotografia Sociale” presso la Pontificia Università Lateranense, il docente Riccardo Guglielmin sarà una fonte di ispirazione per comprendere l’importanza del messaggio dato attraverso il linguaggio fotografico. Ha frequentato workshop fotografici e condiviso uscite con differenti tematiche attraverso gruppi di appassionati e professionisti con la fotografia nel cuore.  Leonardo Cantiani nasce a Roma nel 2000 dove frequenta la Facoltà di Architettura dell’università “La Sapienza”. La passione per gli studi architettonici non cancella l’estro artistico maturato negli anni del liceo “Via di Ripetta” che resta sempre presente nei suoi lavori di pittura e scultura. Da sottolineare la partecipazione nel 2018 alla seconda edizione del progetto “Art Stop Monti” organizzato da ATAC ed il Cortile dei Gentili (dipartimento del Pontificio Consiglio della Cultura) che lo vedono vincitore con un progetto grafico esposto al fianco di altri artisti nella città eterna.

Kristina Szajkoova

 

Basso Mantovano sotto la nebbia

 

fotografia

 

Voglio mostrarvi un piccolo paèse sotto la nebbia e ghiaccio

 

 

 

Biografia

Ho studiato in  un'istituto d'arte in Ungheria e ho preso il diploma di mastro vetraio. Fin da piccola ho partecipato a diverse gare di pittura. Sono sempre stata appassionata di fotografia.

Emma Cassino

 

Simboli

 

fotografia

 

Elementi della comunicazione che esprimono un significato ideale, relazioni tra elementi materiali o immateriali e idee astratte, entità in grado di evocare alla mente dell’osservatore un concetto, convenzioni prestabilite e portate avanti dalla tradizione.

Fin dall’antichità i simboli hanno caratterizzato la storia dell’umanità: siano essi simboli individuali, a carattere intimistico e che richiamano una storia di vita, o collettivi, legati a una credenza o a una fede condivisa, la loro capacità di sintetizzare messaggi ha da sempre rappresentato un importante strumento di comunicazione. Nel corso del tempo, i simboli hanno anche risposto in modo efficace a un crescente bisogno di rafforzamento della coesione sociale e di creazione di un’identità collettiva. Essi, infatti, diventano importanti in relazione al luogo in cui si trovano e assumono diversi significati in base al contesto etnico-culturale, alle diverse tradizioni, alle persone che vi si rapportano.

 

 

Biografia

Studentessa in arti grafiche, dal 2017 collabora stabilmente con l'Associazione Fag arti visive, in ambito organizzativo. Espone al Coex 2021 il suo primo progetto personale.

Ornella Latrofa

 

Differenze assonanti

 

fotografia

 

Questi dittici sono fughe dalla realtà, piccoli momenti di sorpresa e divertimento, che vogliono portare lo spettatore a riflettere sulla interazione tra il mondo e la natura. Somiglianze tra natura e corpo umano.

 

 

 

 

 

Biografia

Nasce a Roma il 17 aprile 1960.  Si diploma all’Istituto Statale d’Arte di Roma. Sin da piccola mostra interesse per la fotografia che le ha trasmesso il padre. Dopo un periodo di distacco durato qualche anno, ora questa sua passione ricomincia a venir fuori in modo più avvolgente.  Espone il suo primo lavoro fotografico alla manifestazione “Un ponte per la fotografia” a cura di Officine Fotografiche nel 2018.  Vince il premio come miglior ritratto al “Bajocco festival” nel 2019. Ultimamente ha esposto i suoi progetti fotografici  alla galleria “Art Gap” di Roma.

Mauro Legumi

 

Una giornata al centro Islamico di Roma

 

fotografia

 

Visita alla moschea più grande d'Europa

 

 

Biografia

Nato a Roma il 07/07/1954 realizza foto dal 1972. Nel 2018 si diploma all'istituto tecnico per la fotografia Roberto Rossellini.

Monica Bisin

 

Room 131

 

fotografia

 

Quella stanza aveva visto l’ intimità di tante persone. Attraverso quei dettagli che  si mostravano all’occhio sembrava quasi prendere vita…se avesse potuto parlare avrebbe raccontato mille storie….

…nasconderà anche i suoi di segreti….ora

 

 

 

 

 

Biografia

Nata a Roma, ex fotografa professionista, organizza da ormai 12 anni eventi culturali.

Giancarlo Magazzù

 

La distanza è un fatto geometrico, l'assenza no

 

fotografia

 

La distanza dà ai sentimenti una misura, l’assenza silenzio e vuoto.

 

 

Biografia

Nato a Messina, risiedo e lavoro a Roma. Mi sono avvicinato alla fotografia da ragazzo ritraendo paesaggi, spettacoli di strada e particolari architettonici per poi stamparli in B/N. Col digitale ho esteso i campi di interesse al ritratto e mi sono orientato allo sviluppo e all’approfondimento di temi specifici.  Socio FIAF dal 2018. Membro del Collettivo Fotografico Romano, circolo per il quale mi occupo delle iniziative progettuali

Ida Di Pasquale

 

I due mondi

 

fotografia

 

"Quest’estratto pone lo sguardo  da una parte ad una visione del mondo rassicurante all'interno della famiglia e della casa , dall’altra all’incerto - a cui ci pone la pandemia - del mondo fuori dalle mura casalinghe.
La luce presente in alcuni scatti,  rappresenta però la speranza di un ritorno alla normalità che ci farà apprezzare quello che più ci è mancato ma - si spera - con una diversa visione.” 

 

 

Biografia

Fotografa nell’animo da sempre, mi piace lavorare in particolare sulle emozioni e
sugli stati d’animo. Spesso prediligo rappresentarli con il mosso e lo sfocato. Amo
la sperimentazione. Il mio approccio allo scatto è quindi prettamente emotivo piu’
che razionale.
- da tre anni collaboro con l’Associazione FAG alla realizzazione dell’evento COEX;
- nel corso del 2021 ho esposto la personale “Eurythmia" alla galleria Talent Art di Roma;
- sarò presente alla pubblicazione “Fotografi in quarantena” di Todimmagina 2021;
- alcuni miei scatti fanno parte della Collection Mediterraneum;
- nel 2019 e 2021 presente ad Arles Off- Les rencontres de la photographie;
- partecipazione a mostre collettive realizzate a Todimmgina nel 2019, al Pontremoli Foto
Festival nel 2018 e nel 2020 selezionata per un esposizione al Circuito Off di Lucca;
- nel 2016 presente alla mostra [Re]Fusioni "Un click di parole” dello scrittore Andrea Magno nell’ambito della Settimana Mozartiana di Chieti, riproposta anche al Carta Carbone
Festival di Treviso nel 2017;
- diverse mie foto sono state utilizzate in Laboratori Esperienziali sull’Autostima organizzati dal Consultorio “Centro La famiglia” di Roma;
- diverse partecipazioni a collettive organizzate dalle associazioni Tevere Art Gallery, dal FAG, da “il nostro Abruzzo insolito” e dal gruppo fotografico Binario 21.
- gratificata da alcune premiazioni e segnalazioni in concorsi fotografici nazionali.
Sempre in cerca di nuovi stimoli per aprire la mia visione a nuovi approcci!

Maria Grazia Margiotta

 

Pareidolia

 

fotografia

 

Con il Progetto Pareidolia l’autrice ha rilevato la “presenza” di volti ed espressioni sulle facciate di abitazioni e edifici, quasi si volesse inconsciamente, nel momento della costruzione o ristrutturazione o durante l’invecchiamento dello stabile, immortalare o far emergere aspetti o espressioni androgene.

 

 

Biografia

Maria Grazia Margiotta è nata a Lecce, vive e lavora a Rovigo. Infermiera di professione, fotografa amatoriale per passione, si è approcciata alla fotografia in modo casuale circa nove anni fa, osservando le foto pubblicate sui social, cogliendone le emozioni e studiando le tecniche utilizzate. Da alcuni anni frequenta il Laboratorio di Fotografia presso l’Associazione Culturale Barbujani di Rovigo, promosso per far conoscere i linguaggi artistici. Nel corso degli anni, l’autrice ha frequentato il Corso Storico-Pratico di Fotografia Lifestyle Photography presso l’ARCI di Rovigo e Corsi di Fotografia presso studi fotografici. Tutto questo, unito al confronto con altri autori, ha favorito lo sviluppo e il percorso formativo in ambito fotografico. Ha preso parte a mostre e concorsi fotografici classificandosi fra i primi posti, fra cui:  1^ edizione della Mostra Triennale della Fotografia tenutasi a Venezia presso Palazzo Zenobio e diretta da Luigi Gattinara e curata da Giorgio Gregorio Grasso dal 11/11/2017 al 09/12/2017;   1°Concorso di Fotografia organizzato da il Circolo Culturale “La Tavolozza” in collaborazione con il Comune di Stanghella (PD) il 22/07/2017 classificandosi al 2° posto;      Premio Nazionale di Poesia, Narrativa, Fotografia e Cortometraggi “Albero Andronico” anno 2017         Mostre di Fotografia organizzate dall’Associazione Culturale “Renzo Barbujani” in collaborazione del Comune di Rovigo dal 2017 al 2019         1° Edizione del Concorso Fotografico “L’Emozione dalla Poesia all’Immagine”, organizzato dall’Associazione MarradImmagine e liberamente ispirato al testo poetico di Jorge Luis Borges e Dino Campana anno 2018 classificandosi al 2° posto    New Art ICA-Ischia Contemporary Art 2019       Mostra fotografica collettiva TAG-Tevere Art Gallery IL MOSTRO #14 anno 2019    Festival delle Arti Visive COEX 3° edizione anno 2020 Fotografando ama cogliere l’attimo, i particolari e le emozioni all’interno di contesti ordinari.

Stefania Pascucci

 

Nel guscio di casa

 

fotografia

 

Nel guscio di casa è un breve diario che tenta di raccontare per immagini la sospensione, il silenzio ed il senso di malinconica solitudine, sia pur condivisa, che hanno caratterizzato per l’autrice il periodo della quarantena nel marzo e nell’aprile dell’anno 2020.
Sembra non succedere nulla fuori e dentro lo spazio domestico, mentre il tempo scorre, accade di percepire il vuoto appena colmato da qualche gesto di gentilezza, resta il raccogliersi nella dimensione di un guscio che a volte appare riparo troppo piccolo a volte sicuro rifugio a volte prigione angusta da cui uscire, almeno con lo sguardo.
Nella casa che ha il sapore della quotidianità si svolge e si svela l’impegno a ritrovare e a ritrovarsi, a volere essere parte di un tutto e a dare un senso. Un microcosmo pulsante nell’apparente isolamento…

 

 

Biografia

Sono nata a Roma, dove vivo da sempre. Sono un’insegnante di Lettere, con la passione per la fotografia e il teatro.
Diversi anni fa, ho cominciato a fotografare da autodidatta, prima con una fotocamera analogica e poi con una digitale.
Dopo una ampia parentesi, nel 2012 ho ripreso a dedicarmi alla fotografia ed ho studiato presso Officine Fotografiche. Sto ancora cercando di ampliare la mia cultura fotografica, attraverso workshop e laboratori. In particolare ho seguito un percorso della durata di un anno, dal titolo “Sliding eyes”, condotto da Fabio Moscatelli e Stefano Mirabella.
Sono coinvolta in diverse realtà associative fotografiche romane e sono iscritta alla FIAF.
Ho preso parte a svariate esposizioni, tra cui quella del collettivo “Binario 21”, ad alcune edizioni del “Cadavere squisito” e del “Mostro”, presso la TAG di Luciano Corvaglia.
Nel luglio 2019 e nel luglio 2021 ho preso parte al Festival “Voies off” ad Arles nella galleria di Luciano Corvaglia; ho partecipato al Festival della Fotografia di Todi, organizzato da Marcello Mencarini e Luciano Corvaglia.
Sono nello staff del progetto “Convergenze”, ideato da Monica Bisin, Presidente di “Arti Visive Fag”.
Amo molti generici fotografici, dal ritratto all’autoritratto, dalla fotografia concettuale alla paesaggistica. Della fotografia, posso dire di amarla e di esserne affascinata; mi fare stare bene…
Fotografare è cogliere l’attimo, è fermare il tempo, è osservare la realtà e gettare lo sguardo anche dentro me stessa.

Stefano Rami

 

Un Po d'immaginazione

 

fotografia/digital art

 

Il mio amato fiume Po come l'ho immaginato

 

 

Biografia

Sono nato in un piccolissimo paese (meno di 500 abitanti) del basso mantovano a ridosso del grande fiume Po a cui sono molto affezzionato. Ho iniziato a fare i primi scatti nel viaggio di nozze con la fotocamera di mio padre degli anni ‘50. Poi, per anni ho scattato solo foto per tenere vivi i ricordi famigliari. Nel 2015 entro a far parte del circolo fotografico La Bottega Fotografica di Boretto (RE) Con loro la fotografia assume un’altro significato. Ho iniziato a prendere coscienza dell’uso della mente e del cuore prima che degli occhi ed ho iniziato ad esplorare il significato di portfolio, scrivere con le immagini, di pensare e programmare prima di scattare. Ho partecipato ad alcune collettive e ho fatto qualche mia mostra personale. Mi è rimasta nel cuore la prima collettiva, esposta in Germania, sul tema “Il ricordo” in cui ho esposto il ricordo di mio padre. Altra collettiva che mi ha preso è stata su Umberto Tirelli fondatore della famosa Sartoria Tirelli di Roma che ha creati costumi di scena dei più importanti film italiani e stranieri. E’ stata esposta a Palazzo Bentivoglio a Gualtirei (RE) suo paese natale. E alle stampe un volume fotografico “Il Po, osservazioni, attraversamenti, correnti” col patrocinio della Fiaf. Un volume creato a piu mani tra cui le mie. Avendo un indole curiosa che non riesce a “stare fermo” ho iniziato a sperimentare vari pensieri e tecniche fotografiche. In questo ultimo periodo sto sperimentando l’uso della fotocamera usata in movimento durante lo scatto come se fosse un pennello. Da questa tecnica è nata la mia ricerca di “Immaginare il vento”.

Rino Rossi

 

Fine senza fine

 

fotografia

 

Visione come ricerca, immaginazione come salvezza, libertà come obiettivo. 

 

 

 

 

Biografia

Dal 2010 circa ho iniziato ad intraprendere un percorso artistico indipendente dalla mia collocazione lavorativa. L’utilizzo di macchine fotografiche digitali, ma soprattutto degli smartphone della Apple,  ha fortemente inciso sulla mia creatività  e sulla mia comunicazione visiva.  Ho aperto con ottimo successo parecchi profili sui social networks (Facebook, Instagram, EyeEm, Flickr, YouTube) ed ho affinato man mano la mia abilità sia nelle ripresa che nell’editing delle immagini. Paesaggi, fotografia di strada, ritratti, contaminazioni e composizioni pittoriche si alternano nei miei progetti. Il lavoro di postproduzione attraverso l’iPhone rappresenta uno dei punti di forza della mia attività. Ho realizzato parecchi book fotografici (autoprodotti).

Ida Di Pasquale

 

Gente de Cuba, 1997

 

fotografia

 

Viaggio di nozze, 1997.

Si parte per Cuba: una meta da tempo desiderata! Non solo mare ma desiderio di respirare la storia e la cultura del popolo cubano.

Ho con me solo una piccola compattina Nikon.

Vigeva a tutti gli effetti l’embargo; solo in seguito Barack Obama annunciò l’intenzione di porvi fine ma con l’arrivo di Donald Trump abbiamo assistito al suo rinnovo… Fidel Castro era saldo al potere.

Ho fotografato sopratutto le persone che mi hanno colpito per la loro grande dignità nonostante vivessero una vita piena di difficoltà.

La voglio ricordare così, attraverso gli sguardi della sua gente. 

 

Biografia

Fotografa nell’animo da sempre, mi piace lavorare in particolare sulle emozioni e
sugli stati d’animo. Spesso prediligo rappresentarli con il mosso e lo sfocato. Amo
la sperimentazione. Il mio approccio allo scatto è quindi prettamente emotivo piu’
che razionale.
- da tre anni collaboro con l’Associazione FAG alla realizzazione dell’evento COEX;
- nel corso del 2021 ho esposto la personale “Eurythmia" alla galleria Talent Art di Roma;
- sarò presente alla pubblicazione “Fotografi in quarantena” di Todimmagina 2021;
- alcuni miei scatti fanno parte della Collection Mediterraneum;
- nel 2019 e 2021 presente ad Arles Off- Les rencontres de la photographie;
- partecipazione a mostre collettive realizzate a Todimmgina nel 2019, al Pontremoli Foto
Festival nel 2018 e nel 2020 selezionata per un esposizione al Circuito Off di Lucca;
- nel 2016 presente alla mostra [Re]Fusioni "Un click di parole” dello scrittore Andrea Magno nell’ambito della Settimana Mozartiana di Chieti, riproposta anche al Carta Carbone
Festival di Treviso nel 2017;
- diverse mie foto sono state utilizzate in Laboratori Esperienziali sull’Autostima organizzati dal Consultorio “Centro La famiglia” di Roma;
- diverse partecipazioni a collettive organizzate dalle associazioni Tevere Art Gallery, dal FAG, da “il nostro Abruzzo insolito” e dal gruppo fotografico Binario 21.
- gratificata da alcune premiazioni e segnalazioni in concorsi fotografici nazionali.
Sempre in cerca di nuovi stimoli per aprire la mia visione a nuovi approcci!

Dafni-Alkisti-Prifti

 

Fonès

 

cortometraggio

 

Fonès è un film community art project, un progetto sperimentale basato sulla libertà di espressione. L’idea è nata durante il periodo di lockdown nel maggio 2020, quando l’improvviso isolamento dal resto del mondo e l’inaspettata incertezza e instabilità ci hanno portato a riflettere nuovamente sulle priorità dei nostri desideri, dei nostri obiettivi. Così ci siamo lasciati ispirare dallo storico documentario “Gadajace glowy” (trad. Le teste parlanti) e, esattamente tre decenni dopo, abbiamo rievocato l’indagine sociologica condotta da Krzysztof Kieślowski in Polonia nel 1980: Chi sei? Cosa desideri di più nella vita? Tramite strumenti semplici e l’utilizzo della modalità DIY, il nostro team ha tentato di trascrivere il modo in cui percepiamo il mondo oggi ma anche come ci poniamo di fronte ad esso. Abbiamo invitato persone di ogni paese, genere, età o status a rispondere spontaneamente alle due domande sopra citate, apparentemente semplici, realizzando un breve video personalizzato.  Il cortometraggio prodotto alla fine del progetto è il risultato di questo tentativo. Unendo tutte le nostre voci (fonès) abbiamo provato a creare un ritratto collettivo della nostra società in questo preciso momento.  In un paesaggio urbano apparentemente addormentato, siamo entrati nelle vite delle persone, dando voce ai loro pensieri attraverso un’onirica sfumatura…

 

 

Biografia

The Project Fonès Team. Dafni Crema, Alkisti Karlou and Margarita Prifti sono tre giovani attive in ambito culturale e ideatrici del progetto Fonès. Si sono conosciute al Museo Benaki di Atene nel febbraio 2020: è stato uno di quei momenti in cui persone con le stesse percezioni verso il mondo, con gli stessi sogni e un senso estetico comune, si (ri)trovano e tutto il resto accade in modo naturale. Dunque questa fortunata occasione è nato il progetto Fonès. Dafni Crema è nata a Roma nel 1995. E’ laureata in storia dell’arte all’Università di Roma Tor Vergata. Le sue radici e l’amore per la cultura l’hanno portata a vivere e lavorare tra Roma e Atene. Alkisti Karlou è nata ad Atene nel 1984. Ha studiato antropologia sociale e storia all’Università dell’Egeo e ha ottenuto una laurea magistrale in museologia all’Università di Leicester. Il suo interesse è focalizzato sull’esplorazione delle possibilità che le arti performative hanno nei musei. Margarita Prifti è nata ad Atene nel 1995. L’amore per il passato e la curiosità per l’ignoto, l’hanno portata a laurearsi in Storia e Archeologia a Creta e in Gestione dei siti archeologici a Londra. 
Filmmaking by Giorgos Athanasiou è nato ad Atene nel 1991. Ha studiato Filmmaking alla Kingston University e correntemente lavora come Film Director, Editor and Music Producer. ♫ Music by Alex Hamel è un musicista e un cantautore, un fotografo e un istruttore di Capoeira. Ha ottenuto una laurea in Psicologia e arti dello spettacolo. In questo momento risiede ad Atene dove continua a spingersi vesto nuove avventure

Girolamo Mingione

 

Urban Frames

 

fotografia

 

Uno sguardo ravvicinato – forse troppo – sulla città. Una prossimità eccessiva da confondere i piani e disorientare l’attenzione. Quasi un’estrapolazione della realtà.

 

 

 

 

Biografia

Coltivo la passione per la fotografia da quando ero adolescente. Il mio percorso formativo mi vede, ovviamente, impegnato nella fotografia analogica e quindi la mia esperienza è iniziata con le pellicole fotografiche, le carte sensibili, gli acidi per lo sviluppo e la stampa, le diapositive. Nel corso degli anni ho imparato ad usare tutti questi materiali e le attrezzature necessarie per avere sotto controllo tutto il processo che va dallo scatto alla stampa, passando per lo sviluppo della pellicola. Naturalmente ho seguito più di qualche corso di fotografia (prima nella scuola - tenuti da docenti appassionati - e poi al circolo fotografico) e, in seguito, ho tenuto corsi di fotografia in vari circoli fotografici e nelle scuole. Sono stato invitato da vari circoli fotografici a presentare i miei lavori e anche per partecipare a giurie per mostre locali. Inoltre, ho partecipato a mostre collettive ad Anzio e Nettuno e ad una personale allestita presso la BNL di Aprilia (LT). Nel 2000 circa  mi sono avvicinato alla fotografia digitale, che ha stimolato il mio percorso creativo per la costruzione di immagini "non reali", dandomi la possibilità di controllare molti parametri nell'immagine che sono, per me, indispensabili per i risultati che volevo ottenere. Oltre all’interesse per le immagini surreali c’è sempre stata anche la volontà di praticare il percorso del “reale” – still life, a volte street photography – e nel tempo ho trovato nuovi stimoli e nuovi interessi per poter rendere le mie fotografie caratterizzate da una, se così possiamo definirla, “cifra stilistica”. Probabilmente non sempre sono riuscito nell’intento, ma la volontà di lavorare sul “significato” di quello che fotografo e rielaboro non mi ha mai abbandonato. Comunque, tutto il mio lavoro fotografico è regolato da una passione profonda per l’immagine e per la fotografia, che rimane, comunque, un hobby.

Da cinque anni sono iscritto al Circolo fotografico “L’Immagine” di Casalpalocco e socio FIAF. In questo nuovo contesto sono stato stimolato a partecipare ai concorsi fotografici patrocinati dalla FIAF e in qualche occasione ho avuto la soddisfazione di avere delle foto ammesse. Con il Circolo ho partecipato ad una mostra collettiva “IMMAG-IN-AZIONE” tenutasi nel novembre 2016 presso l’abbazia di S. Nilo a Grottaferrata (Roma) e, sempre in manifestazioni patrocinate FIAF, un mio portfolio è stato selezionato tra i quattro vincitori della manifestazione “Portfolio”, edizione 2017, a cui partecipavano i circoli fotografici del aderenti alla FIAF.   

Il mio riferimento web: https://girolamomingione.jimdo.com/

Damiano Gallinaro

 

After Prypiat:

storie e immagini dalla zona d'esclusione

 

In collaborazione con Francesca Dani e Loris De Angelis

 

libro/multimediale

 

After London (Dove un tempo era Londra) di Richard Jefferies, scritto nel 1885 e pubblicato in Italia per la prima e unica volta nel 1983, può essere considerato il primo romanzo "catastrofista" moderno. Jefferies immagina il volto del pianeta, e nello specifico di Londra, sconvolto da un cataclisma imprecisato. Il romanzo inizia dopo il "cambiamento" e narra il viaggio di un ragazzo, Felix, nei luoghi in cui un tempo era Londra. In un ventesimo secolo medievale, questo ragazzo ribelle segue il corso del Tamigi e attraversa lo strapotere della natura che si è ripresa il suo spazio.

Il libro di Jefferies è solo il primo di una serie di libri di natura uronica e catastrofista in cui autori molto più famosi, come ad esempio J. G. Ballard o Philip K. Dick, hanno immaginato futuri alternativi in cui il nostro mondo letteralmente si arrende gradualmente alle barbarie. Anche il cinema, la televisione (per ultimo Netflix con la serie tedesca Tribes of Europa), i fumetti, spesso ispirandosi proprio alle opere di questi grandi autori hanno creato paesaggi apocalittici in cui gli abitanti della terra vivono un nuova era post catastrofe, spesso rivelandosi profetici.

Ma c'è un luogo in cui tutte le paure e le costruzioni ardite degli scrittori si sono ampiamente realizzate, anzi hanno addirittura superato le più fosche aspettative, e questo luogo è Prypiat, la città satellite della famigerata Centrale Nucleare di Chernobyl, abbandonata a seguito della terribile esplosione che devastò il Reattore n. 4 e di cui quasi tutti abbiamo appreso la storia anche grazie alla recente serie televisiva.

Attraverso la lettura di alcune pagine del libro Grand Hotel Desyatka, le ricerche e le foto di Francesca Dani e le pillole tecnico-scientifiche di Loriano De Angelis, sarete letteralmente teletrasportati in uno dei luoghi più estremi del pianeta: La Zona d'Esclusione che copre un arco di 30 chilometri tra Chernobyl Town e il confine Bielorusso.

Scoprirete le vite leggendarie dei Liquidatori, eroi silenziosi e dimenticati che hanno dato con il loro sacrificio, una nuova chance al mondo di imparare dai propri errori, e le storie di chi ha deciso di tornare a vivere nonostante tutto lì dove aveva vissuto gli anni migliori della vita, non riuscendosi ad immaginare altrove.

Cosa ci insegna la tragedia di Chernobyl oggi che viviamo le nostre vite sospese in questo tempo "pandemico"? Possiamo ancora imparare qualcosa dalle storie che narra il silenzio di Prypiat?

 

Biografia

Damiano Gallinaro nasce a Formia (LT) nel 1971, ma da sempre vive tra Gaeta, Roma e il mondo. Nel 1989 vince il Primo Premio Adista-Dossier Sezione Poesia con il componimento Storie di Guerra, il suo primo lavoro sui Balcani. Da allora la ricerca di una spiegazione ai perché di una guerra atroce lo spinge, dopo la laurea in Giurisprudenza nel 1996, a percorrere le strade dell’antropologia. Nel 2011, dopo essersi laureato in Teorie e Pratiche dell’Antropologia, consegue il dottorato in Etnologia. Nel corso degli anni ha partecipato a numerosi convegni etnologici e a vari concorsi letterari, alcune poesie sono state selezionate per importanti antologie. Oltre a tre pubblicazioni di carattere antropologico, ha pubblicato il racconto lungo L’Isola di Brumalia (Il mio libro editore, 2014). Nel dicembre del 2016 vince il Primo Premio “Affabula. L’arte di raccontare storie”, Sezione “Racconto Breve” con un racconto di ambientazione balcanica dal titolo L’Uomo di Selo, pubblicato nella silloge dall’omonimo titolo L’Uomo di Selo e altre solitudini balcaniche (Passerino Editore, 2018). Nel 2019 un suo reportage Benvenuti in Kusturistan viene pubblicato nel libro Diari di Viaggio curato dal sito youpopcorn.net. Nel 2020 due racconti Cenere e Nel periodo non collegato sono stati pubblicati nelle due raccolte dedicate alle vittime del Covid-19 edite da Infinito Editore dal titolo Il prima e il dopo e Vicini e Lontani. www.damianogallinaro.it

Luciana Trappolino

 

Il ritorno degli Apostoli_Particolari

 

fotografia

 

 

Dopo oltre 100 anni le imponenti statue degli Apostoli ritornano nel Duomo di Orvieto, che fu loro luogo di origine. L'attenzione è stata da me posta sui loro particolari, per evidenziare la bellezza e la sacralità.

 

Biografia

Nata ad Orvieto il 15 Febbraio 1964. Laureata in Economia e Commercio alla Sapienza di Roma (Italia). Attualmente vivo a Lecce, dove svolgo l’attività lavorativa presso un’azienda pubblica. Ho scoperto la passione per la fotografia sin da bambina, quando fotografavo in analogico.  Si è intensificata da adulta quando ho iniziato a effettuare i grandi viaggi che mi hanno portato a conoscere altre realtà, distanti dalla nostra cultura. La mia fotografia è un resoconto di viaggio, una testimonianza etnica di usi e costumi di altri popoli, che in parte, con la contaminazione del mondo occidentale, si stanno perdendo.. Amo molto concentrarmi sul ritratto, soprattutto quello spontaneo, che nasce dagli incontri casuali con le persone, cercando di catturarne la bellezza, le emozioni, al di là della semplice apparenza. Ho partecipato a diverse mostre, tra cui alcune promosse dal FIOF (Fondo Internazionale per la Fotografia) nell’ambito del R-Evolution Photo Festival; ho vinto diversi concorsi ricevendo più volte Menzioni d’ Onore, tra cui quelle del FIOF International Photographer Awards edizione 2017, 2018 e 2019; finalista al Miami Street Photography Festival 2018, vincitrice con il 1° premio al concorso promosso da Amnesty International Italia 2019 e vincitrice con il 1° premio al FIIPA-FIOF 2019 per la Categoria “People”.  Alcune mie foto sono state pubblicate su importanti magazine fotografici: tra questi il National Geographic, l’ Annuario FIAF, Photo Professional, Il Fotografo.

Volker Klein

 

Figurativo astratto

 

pittura

 

 

Integrazione di figurativo e astratto in pittura.

 

 

 

 

 

 

Biografia

Nato in Germania, dal 1980 a Roma come artista

Monica Argentino

 

Involucro

 

cortometraggio/pittura

 

https://vimeo.com/359245268

 

Un progetto per riflettere attraverso le arti sull'uguaglianza di genere e la natura umana. Il lavoro articola e dedica diverse essenze, intendendo onorare e allo stesso tempo raccontare e sviscerare il tema con più forme. La video art Involucro descrive i conflitti di una drag queen, uomo ed eterosessuale, in una società come la nostra, stigmatizzata secondo certi ruoli e canoni conformati, esplorando la difficile espressione della libertà individuale di scelta e di autodeterminazione del proprio corpo.  Il protagonista attraversando cambi d'abito, di trucco, di espressioni corporee e di stati d'animo, arriva alla felice consapevolezza di essere se stesso, nella unicità di Essere Umano. Oltre al cortometraggio Involucro, saranno presenti opere pittoriche create in simbiosi tra corpi nudi e pennellate di colore, tracciando un percorso tra il visibile e l’invisibile. I corpi evocano la materia nel suo aspetto più concreto e tuttavia  con la loro immagine indefinita, lontana da ogni rappresentazione  realistica, diventano l’intermediario tra il reale e l'irrapresentabile, il materiale e lo spirituale, il visibile e l’invisibile.

 

Premi e Riconoscimenti:

Premio della Critica alla Biennale Internazionale d'Arte di Bari area Metropolitana - Bibart Biennale 2018-2019. 

Presentato al MACRO Asilo, Museo d'Arte Contemporanea di Roma, con un progetto site specific costituito dal cortometraggio e da "Archetipo Umano" Performance art

Vincitore per Rome Art Week 2019 settimana dell'Arte Contemporanea di Roma per Miami New Media Festival

Presentato a Novembre 2019 al DORCAM Doral Contemporary Art Museum di Miami ( Florida )

Selezionato all'International Roma Film Corto Festival -Indipendent Cinema and Artistic Contaminations.

 

Biografia

Nasce a Roma nel 1970, dove vive e lavora attualmente.  Eclettica artista, pittrice, video artist, performer, ideatrice di diversi format che uniscono la pittura, alla musica e alle arti performative. Dipingere e disegnare è stata sempre la sua passione fin dall'infanzia, partecipa alla sua prima mostra collettiva "Illustrativa 91" nel 1991 presso Casa della Citta'-Galleria Comunale d'Arte Moderna di Roma, dove mette in luce la sua speciale peculiarita' di colorista. I suoi progetti contemplano come elemento principale il corpo e la sua trasformazione, un leitmotiv che ricorrera' nella sua ricerca artistica attraverso una indagine ed una sperimentazione continua, che esprime con pittura, video art, performance, il piu' delle volte contaminandole tra loro. L'ispirazione per le sue opere nasce dal suo interesse per la natura umana, concentrandosi particolarmente sul dualismo tra corpo ed anima. Le debolezze, i conflitti, le contraddizioni, l'ambivalenza dei sentimenti, sono il punto centrale della sua poetica. La sua ricerca si raccoglie in una visione più completa con l'ideazione di "Body To Art"/Performance Human Painting/Video installation/music. Con il progetto artistico Body to Art vuole rappresentare il corpo svincolato dagli stereotipi di bellezza, per questo vengono dipinte modelle ma anche e soprattutto corpi di persone "normali" con canoni estetici comuni, rivendicando il corpo e la sua grande forza come veicolo di messaggi sociali e le performances come momento di indagine profonda del se'. La corporeita' si afferma quindi come territorio di ricerca identitaria. Il filo conduttore delle sue espressioni artistiche è senza dubbio la bellezza, non come giudizio estetico ma come ricerca della verita' e significato dell'esistenza stessa. Negli anni partecipa a mostre, concorsi e manifestazioni culturali nazionali ed internazionali, ne ricorderemo alcune. Nel 2015 e 2016 espone in una collettiva al Teatro dei Dioscuri al Quirinale con "La mente artistica, giovani donne a confronto". Nel 2017 espone al Teatro Alba di Roma, la mostra personale "Chimera: le forme del male", un lavoro introspettivo di grande empatia, con incursioni di statue viventi da lei stessa dipinte ed installazioni video. Chimera affronta la violenza sulle donne piu' specificatamente in ambito affettivo, la loro dipendenza psicologica con il carnefice. Dal 2018 il suo cubo d'arte "Equilibrio in-forme" è esposto come opera permanente al Maam-Museo dell'Altro e dell'Altrove di Metropoliz -Roma, con il quale collabora artisticamente e dove si è anche esibita in occasione dell'Evento Arte da Macello a cura di Ignorarte, con le sue performances  From A to U e Flowerincage. Sempre nel 2018 espone alla Mostra "Choosing Colors- Art Exhibition" a Parigi. Partecipa nello stesso anno alla IX settimana della cultura francese a Roma "L'art dans toutes ses formes" rendendo omaggio ad Orlan con la sua performance Intimante Chrisalys, presso la Galleria d'Arte Polmone Pulsante/Museo permanente Saverio Ungheri. Presente come artista in occasione di Manifesta Palermo Capitale della Cultura 2018. Sempre nel 2018 sarà ad Ars Ventis Festival itinerante d'Arte e la sua opera "Sospiro di foglie" verrà esposta stabilmente nel Palazzo Comunale di San Vittore del Lazio (FR). Vincitrice del I Premio per l'Arte espressionista conformazionista - Premio Biennale di Venezia conferito dall'Accademia Santa Sara (2018).Tra i piu' importanti progetti senza dubbio la Video Art "Involucro", che ha come tema l'uguaglianza di genere con il quale vince: Premio della Critica alla Biennale Internazionale d'Arte di Bari area Metropolitana - Bibart Biennale; Premio MNMF Miami New Media Festival, presentato a Novembre 2019 al DORCAM Doral Contemporary Art Museum di Miami (Florida); Selezione International Roma Film Corto Festival -Indipendent Cinema and Artistic Contaminations 2019.  Nel 2019 una serie di esposizioni collettive, ne citiamo alcune: " La Donna, Forza e Femminilità" Galleria degli Artisti ( Milano ), "Colorful Autumn Art Encounterers " Ambasciata della Repubblica Araba D'Egitto (Roma), Biennale del Libro d'Artista V ed."  Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore (Napoli). Presenta nel 2019 al MACRO Asilo Museo di arte contemporanea di Roma un progetto site specific Involucro/Archetipo Umano in occasione della Settimana dell'arte al Femminile organizzata dall'Azienda Speciale Palaexpo di Roma. Partecipa al 37° Premio Internazionale Fontane di Roma " Parole, Luci, Colori dal Mondo" Accademia Internazionale La Sponda (2019). Importante esperienza ad Agosto 2020 la Residenza d'artista " Alterazioni Opera Vitae", dove per sette giorni presenterà un complesso lavoro intrecciando pittura, video art e perfomance, ispirato alle Antropometrie di Yves Klein, all'interno della "Rassegna Percorsi e Tracce di Sant'Oreste: per un nuovo stile di vita e cultura", promossa dal Comune di Sant'Oreste con il contributo della Regione Lazio. Espone successivamente l'intero progetto "Alterazioni Opera Vitae" presso il Museo Pinacoteca Palazzo Canali Caccia, Sant'Oreste (Roma). (2020) Il cortometraggio “Déjà vu" selezionato per  "Restart Project" -Bibart International Art Biennial and Eye's Walk digital Festival- Italy Greece. Collabora dal 2019 con il Movimento RiArtEco ed espone ad ottobre 2020 al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma "RiArtEco- il riconoscimento del rifiuto" in collaborazione con Cittadellarte Fondazione Pistoletto Onlus. (2020) Museo del Presente (Rende -CS) Geni Comuni a cura di Roberto Sottile. (2020) GAM Galleria d’Arte Moderna, Roma – artista selezionato al contest artistico nazionale #DomaniInArte Ha collaborato e collabora con varie realta' artistiche ed associative, tra cui: Ass.Culturale Galleria d'Arte Spazio Faro, InWomen.gallery, Ignorarte, Il Bosco Femmina, Genderotica, Movimento RiArtEco, Koktuart. I suoi lavori sono stati pubblicati sul London Magazine No Name Collective Gallery Contemporary Art Collective 2018 e presenti in Cataloghi d'arte ed in varie collezioni pubbliche e private ed in vendita su ArtPal ed InWomen.gallery.  Interviste: Exibart; InWomen.gallery; London Magazine No Name Collective Gallery Contemporary Art; Periodico Italiano Magazine; LF Magazine; Il Messaggero; RAW; CulturaMente; Sul Palco; Impossibile- news; Urban Mirrors-contemporary art magazine; Spettacolando TV; Made in Italy Press & News; Rai3 TGR.  

https://inwomen.gallery/intervista-a-monica-argentino/ https://www.exibart.com/evento-arte/monica-argentino-body-to-art-involucro/ 

Link Video Art Involucro: https://vimeo.com/359245268 

Link Video Art Déjà vu: https://youtu.be/DeY6q0Q8Mwc 

Bibliografia (2020) E-Book "L'arte al tempo del coronavirus: gli artisti si raccontano" Vol.1 -(2020) Catalogo "RiartEco 2020" 6^ Mostra Internazionale -(2019) Catalogo "Sensum 2 Ed." per RAW-Rome Art Week/2019  -(2019) Catalogo "Colorful Autumn Art Encounterers" per RAW-Rome Art Week/2019 -(2019) Catalogo "Archetipo Umano" di Monica Argentino-(2019) Catalogo "Premio Biennale di Venezia 2019" dell'Accademia Santa Sara-(2019) Catalogo  "Biennale del Libro d'Artista V Ed." -(2019) Catalogo "BIBART" Biennale Internazionale d'Arte di Bari area Metropolitana -(2018) Catalogo "V Festival delle Arti di Ferrara 2018/19" -(2018) Catalogo"London Magazine No Name Collective Gallery Contemporary Art Collective"-(2018) Catalogo "Sensum" per RAW-Rome Art Week/2018 -(2018) Catalogo "Art Market Special Edition" per RAW-Rome Art Week/2018  -(2018) Catalogo "EroticArt 2018 Contemporary International Art Exhibition"-(2018) Catalogo "Anima Mundi Experientia" -(2018) Catalogo "L'Art dans toutes ses formes"-IX settimana della cultura francese -(2018) Catalogo "Ars Ventis Festival itinerante d'Arte" -(2018) Catalogo "Aria Acqua Terra"-(2018) Catalogo "Love is"-(2018) Catalogo "Arte da Macello" di Ignorarte- (2016) Catalogo"La mente artistica-giovani donne a confronto"- (2015) Catalogo "La mente artistica-giovani donne a confronto".  "Un arte di valori, simbolica e sociale, quella di Monica Argentino, stretta accanto a temi riproposti con una costante convinzione. Favola, sentimento, mito ma nel contempo realtà, dolore e violenza. E sono i colori i traghettatori di questa poesia incantatrice, nella quale capovolgimenti, affondi e voli si palesano per definire dimensioni atemporali e creare dei percorsi, indagati con un'angolazione metaforica. Gli aspetti sociali, la pittura di genere, la ricerca identitaria hanno priorità sulla lirica di Monica" (Fabrizia Olimpia Ranelletti -Storica e Critica d'Arte)

SICUREZZA COVID

Il Coex 2021 è organizzato nel rispetto delle norme previste per il contenimento dell'emergenza Covid-19

L'accesso ai luoghi chiusi dell'evento è consentito solo ai possessori di GREEN PASS

I progetti sono esposti nelle sale di Palazzo Ruspoli.