Chi siamo

ll FAG è un’associazione di promozione sociale, che utilizza l’arte…in particolar modo la fotografia, come strumento di sensibilizzazione verso tematiche di interesse sociale allo scopo di aiutare la crescita dell’individuo e della collettività.

Attività

Eventi, progetti, mostre personali e collettive, laboratori, corsi

Mission

IViviamo oggi costantemente interconnessi col mondo…un mondo che pian piano ci appare sempre più lontano da noi e dalle nostre esigenze umane….un mondo che è necessario cambiare per tornare a vivere in sintonia con la nostra natura.

Siamo un’ Associazione giovane, iniziamo ora il percorso per trovare il nostro spazio ed equilibrio, nel tentativo di dare un contributo al cambiamento, con gli strumenti che abbiamo possiamo cominciare a migliorare piccole cose di vita quotidiana.

L’arte si sa è un potente mezzo di comunicazione e oggi nell’era in cui la comunicazione è fondamentale e facilitata grazie alle nuove tecnologie, bisogna imparare ad utilizzare questi strumenti per uno scopo utile poichè l’Arte fine a se stessa…non ha senso.  E’ come guardare ad un tramonto e non provare una profonda emozione, quel senso di appartenenza all’umanità e al mondo, a questo pianeta. L’arte come il tramonto è bellezza da guardare, ma fermarsi a questo vuol dire privarsi dell’enorme potenzialità comunicativa che la contraddistingue.

Possiamo lavorare ad un dipinto, un progetto fotografico, o qualunque altra forma d’arte, ma se questo poi non apporta modifiche, non cambia qualcosa dentro di noi e poi all’esterno di noi, ci fa piacere farlo, ma non ha grande importanza. Con questo non voglio dire che nella vita  tutto deve avere una funzione fondamentale, ma laddove ci sono grandi potenzialità, non sfruttarle per una crescita e un cambiamento globale, è davvero un peccato.

Utilizzeremo quindi questo potente veicolo per far si che qualcosa cambi dentro e fuori di noi.

L’arte è un cammino da percorrere che avvicina l’essere umano ad una crescita personale, perchè è continua  ricerca su se stessi per poi andare oltre se stessi ed arrivare agli altri.

Il percorso di crescita personale ci fa capire che non siamo singoli elementi ma siamo parte di un tutto, e che abbiamo il dovere di dare il nostro contributo affinchè questo tutto funzioni bene.

Là dove c’è ancora egoismo ed individualismo non vi è crescita.

Il punto finale di una crescita personale è la scoperta del tutto ma esso è solo  il punto iniziale di una crescita collettiva e globale che prevede l’azione come principale modalità di cambiamento.

Coloro i quali hanno la fortuna di avere capito questo hanno anche il dovere e la grande responsabilità di insegnare agli altri come comprendere e agire.

Nel corso della storia il progresso è andato avanti portando alla luce scoperte scientifiche, tecnologiche, mediche…che hanno fatto progredire l’umanità ma che in molti casi hanno nel tempo rivelato delle controindicazioni notevoli, per una cosa che ci ha fatto fare un passo avanti, la stessa magari  ha provocato a noi, alle altre specie che popolano la terra e all’ambiente gravi danni. Nel corso del tempo abbiamo costruito una società che non considera più le reali necessità dell’individuo….  governati da aridimento interiore,  abbiamo eretto  l’economia a valore fondamentale … E’ necessario ritrovare una dimensione umana,  l’attenzione ai bisogni reali, alle emozioni, alle fragilità .

Risvegliare le coscienze che vuol dire?

Far capire alla gente che l’individuo è importante,  ogni persona ha un grande potere, siamo singoli  ma siamo anche comunità. E come tali dobbiamo contribuire al bene comune.

Aristotele diceva che l’uomo è un animale sociale

Se ogni individuo pensa solo a se stesso non esiste più comunità, là dove il singolo non lavora al bene comune, sfascia l’equilibrio sociale.

La struttura della società moderna prevede la delega delle funzioni collettive a dei gruppi di pochi, ma resta fermo il dovere dell’individuo di supervisionare il loro operato e di cambiare la formazione di questi gruppi, qualora essi non svolgano le funzioni a cui sono stati chiamati in maniera sana ed intelligente. Detto così sembra semplificare un meccanismo molto complesso, e in effetti lo scopo è proprio quello. Nel tempo abbiamo complicato talmente tanto il meccanismo di gestione collettiva che abbiamo perduto di vista il vero scopo e cioè il bene comune….oggi è necessario riscoprire questo valore.

Non m i addentro oltre ad argomenti molto complessi e che non ho titolo per affrontare se non quello di un normale individuo, che vuole e ha il diritto di occuparsi della vita e di ciò che vi ruota intorno.

 

Monica Bisin

Presidente FAG

Ida Di Pasquale

Stefania Pascucci

Emma Cassino

Sara Taffoni

Miriam Carinci

Flavia Cordoni

Romina Mosticone

Girolamo Mingione